Il supporto extracorporeo mediante ECMO (Extracorporeal Membrane Oxygenation, ECMO) rappresenta oggi una delle frontiere più complesse e decisive della terapia intensiva, poiché è in grado di fornire un temporaneo supporto a pazienti con severo ma potenzialmente reversibile deterioramento cardiaco o respiratorio refrattario alle convenzionali strategie terapeutiche. Si tratta di una tecnologia salva-vita che richiede non solo competenze tecniche e rapidità di esecuzione, ma anche coordinamento multidisciplinare e formazione rigorosa. Le indicazioni all’utilizzo dell’ECMO sono in continua evoluzione e la sua applicazione sicura ed efficace necessita di un linguaggio clinico e di una visione condivisa tra anestesisti. Ad oggi il suo utilizzo è in netto aumento come dimostrano i dati del registro ELSO (Extracorporeal Life Support Organization). L’ECMO può essere utilizzato secondo due metodiche, in relazione all’obiettivo che si vuole perseguire. La modalità veno-venosa ha lo scopo di vicariare esclusivamente la funzione respiratoria del polmone, in caso di insufficienza respiratoria grave refrattaria. Quando, invece, l’ECMO viene utilizzato in modalità veno-arteriosa (VA-ECMO), fornisce un supporto circolatorio (extracorporeal life support, ECLS), come avviene in caso di shock cardiogeno ed arresto cardiaco refrattario (extracorporeal Cardio Pulmonary Resuscitation,eCPR).
L’obiettivo di questo corso è fornire aggiornamenti scientifici e tecnici, strumenti pratici, protocolli standardizzati e occasioni di confronto.
L’uso della tecnologia e della metodologia della simulazione avanzata permette una pratica realistica di diverse situazioni nella gestione dell’insufficienza d’organo, esercitando il lavoro in Team. ll corso si svolge unicamente con scenari simulati e pertanto è mandatorio aver seguito la FAD prima del corso in presenza.