Oggi sempre più il dolore viene visto come un elemento integrante di malattia o addirittura come una vera e propria malattia. Questo soprattutto perché si sono compresi e dimostrati gli effetti negativi del dolore non adeguatamente trattato, indipendentemente dalla causa sottostante.
In particolare, il dolore cronico riconosce più chiaramente il suo carattere di malattia anche per i meccanismi fisiopatologici che lo sostengono. Inoltre, il dolore cronico sta assumendo sempre più la dimensione di una problematica che ha un impatto notevole sui sistemi sociosanitari.
Numerosi studi hanno rilevato prevalenze del dolore cronico nei Paesi industrializzati che oscillano tra il 10 ed il 40% della popolazione generale. È innegabile che il dolore cronico rappresenti oggi un problema di sanità pubblica.
In particolare, il dolore neuropatico (DN) ha un impatto rilevante sulla qualità della vita dei pazienti con un notevole carico di disabilità.
Interessa il 6‐8% della popolazione generale e pur avendo una prevalenza simile al diabete mellito è ancora considerato una condizione difficile da definire, diagnosticare e trattare per molti specialisti.
Pertanto, il corso si propone di trasmettere le conoscenze per poter distinguere tra i diversi termini correlati alle sindromi dolorose, come nocicettivo, neuropatico, misto, ipersensibilità e sensibilizzazione.
Il corso si propone di fornire una definizione aggiornata sulla fisiopatologia clinica, diagnosi e terapia del dolore neuropatico, anche alla luce di recenti studi.
Obiettivo del corso è quello di analizzare le differenti cause di dolore neuropatico e di proporre un algoritmo diagnostico terapeutico che offra ai pazienti un trattamento basato sulle più recenti evidenze scientifiche.