L’ipertermia maligna (IM) è una rara ma potenzialmente letale reazione farmacogenetica che può manifestarsi in risposta alla somministrazione di alcuni farmaci. Nonostante la sua bassa incidenza, l’elevata mortalità associata a diagnosi tardiva o gestione inappropriata rende la tempestività diagnostico-terapeutica un aspetto critico per la sicurezza del paziente. La letteratura scientifica evidenzia che la sopravvivenza e l’esito clinico dipendono in larga misura dalla rapidità con cui il team riconosce i segni precoci della crisi e attiva il protocollo di trattamento, incluso l’uso appropriato della dantrolene e l’attuazione delle misure di stabilizzazione.
Nella pratica clinica, la gestione dell’ipertermia maligna coinvolge diverse figure professionali (anestesisti, e farmacisti ospedalieri) all’interno di un contesto caratterizzato da elevata pressione decisionale e necessità di coordinamento immediato. Pertanto, la capacità di operare in modo interprofessionale e coordinato è fondamentale per garantire un esito favorevole.
L’impiego della simulazione ad alta fedeltà rappresenta una strategia pedagogica efficace e validata per l’apprendimento e la valutazione di competenze tecniche e non tecniche (come comunicazione, leadership, decision-making e teamwork). Studi recenti hanno dimostrato che la formazione basata sulla simulazione in scenari di emergenza anestesiologica migliora significativamente la rapidità nella risposta, l’aderenza ai protocolli, e la confidenza degli operatori nell’affrontare eventi rari ma critici come l’ipertermia maligna.
Questo corso intende, quindi, utilizzare la simulazione come strumento di apprendimento esperienziale per:
• Migliorare il riconoscimento precoce dei segni e sintomi di IM;
• Conoscere il trattamento della IM
• Potenziare le competenze interprofessionali, favorendo la collaborazione e la comunicazione efficace nel team;
• Consentire una riflessione debriefing-guidata orientata al miglioramento continuo delle performance e alla riduzione del rischio clinico.
Attraverso scenari realistici e il debriefing strutturato, i partecipanti potranno integrare conoscenze teoriche, pratiche e relazionali, colmando il gap tra teoria e pratica clinica. Questo approccio contribuisce in modo diretto agli obiettivi di patient safety e di qualità dell’assistenza anestesiologica e perioperatoria.