L’Acute Kidney Injury (AKI) rappresenta una delle complicanze più frequenti e gravi del paziente critico, interessando fino al 50% dei ricoverati in terapia intensiva e contribuendo in modo significativo ad aumentare mortalità, durata della degenza, costi sanitari e rischio di progressione verso malattia renale cronica. Nonostante i progressi nella gestione del paziente critico, la diagnosi di AKI continua a basarsi prevalentemente sulla creatinina sierica e sulla diuresi, indicatori tardivi di perdita di funzione renale che spesso identificano un danno già consolidato, quando la finestra terapeutica è in parte superata.
Negli ultimi anni il paradigma si è profondamente evoluto grazie allo sviluppo dei biomarcatori di stress e di danno renale, capaci di intercettare alterazioni cellulari molto precoci, distinguere il danno funzionale da quello strutturale e identificare i pazienti maggiormente suscettibili a sviluppare AKI. Biomarcatori quali TIMP-2·IGFBP7, NGAL, KIM-1, DKK3 e CCL14 stanno progressivamente trovando spazio nella stratificazione del rischio, nella definizione dei diversi fenotipi di AKI e nell’identificazione dei pazienti candidati a strategie preventive o terapeutiche mirate.
L’obiettivo non è sostituire il giudizio clinico, ma integrare i biomarcatori con il contesto emodinamico, laboratoristico e clinico per costruire un approccio di medicina di precisione. L’impiego appropriato di questi strumenti può supportare decisioni fondamentali quali l’ottimizzazione della perfusione renale, la modulazione dell’esposizione ai farmaci nefrotossici, il monitoraggio della risposta agli interventi terapeutici e la selezione dei pazienti che possono beneficiare di un monitoraggio intensificato o di un supporto extracorporeo.
Questo webinar si propone di analizzare criticamente le evidenze disponibili, discutendo indicazioni, limiti interpretativi e scenari applicativi dei principali biomarcatori di danno renale nel paziente critico con focus inoltre nella sepsis- AKI . Particolare attenzione sarà dedicata all’integrazione con le più recenti raccomandazioni KDIGO e ADQI e al ruolo emergente dei biomarcatori come strumenti dirisk enrichment, prognostic enrichment e theragnostic guidance, nell’ottica di una terapia intensiva sempre più personalizzata e guidata dai dati biologici.da
WEB NO ECM
AKI E BIOMARCATORI
Corso FAD
Dal 28-09-2026
al 28-09-2026
- Inizio iscrizioni: 11-08-2026
- Fine iscrizione: 28-09-2026
Gratuito
Presentazione
Programma
17.30 Moderatore Vincenzo Pota
17.40-18.20 AKI e Biomarcatori Gabriella Bottari
18.20-18.30 Q&A
Informazioni
Mezzi tecnologici necessari
Dotazione Hardware:
- Personal computer/tablet/smartphone
- Casse audio
Dotazione Software:
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Responsabili
Responsabile scientifico
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VPProf. Vincenzo PotaProf. Associato Dip. della donna, bambino, chirurgia generale e specialistica Univ. degli Studi della Campania “L. VanvitelliScarica il curriculum
Docente
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GBDott. Gabriella BottariDirigente Medico Azienda Ospedaliera Pediatrico Bambin Gesù - IRCSS - Roma
Moderatore
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VPProf. Vincenzo PotaProf. Associato Dip. della donna, bambino, chirurgia generale e specialistica Univ. degli Studi della Campania “L. VanvitelliScarica il curriculum