Lampedusa, notte. L’ennesimo barcone, l’ennesimo sbarco. Tra i naufraghi c’è chi fatica a respirare, chi non risponde alle domande, chi ha la pelle di un colore che non convince. L’ossigeno non basta e i numeri non tornano. Poi succede di nuovo, e di nuovo ancora, fino a ventuno pazienti in un solo giorno, su un’isola che ha un solo elicottero.
Che cosa sta succedendo sulla rotta del Mediterraneo centrale?
Lampedusa Blues è la storia vera di un’indagine durata quasi due anni. Si è svolta tra una banchina, l’elisoccorso, le terapie intensive siciliane e un centro antiveleni a oltre mille chilometri di distanza, ed è arrivata sulle pagine di una delle riviste mediche più autorevoli al mondo. La raccontano in due atti i suoi protagonisti: chi ha accolto i pazienti sul molo e in volo, e chi ha seguito gli indizi fino al colpevole.
È un webinar per chi lavora in emergenza, sul territorio, in pronto soccorso o in rianimazione. È anche per chi sa che il caso più difficile della propria carriera può arrivare in qualsiasi momento, nel posto meno attrezzato per affrontarlo. Perché l’anestesista rianimatore è lì, dal molo all’elicottero fino alla terapia intensiva, in rete con chi può aiutarlo a risolvere il caso.
Il sipario si alza puntuale: il primo indizio arriva nei primi cinque minuti.