AVVISO IMPORTANTE

L'evento è riservato ai membri PROXIMA: medici in formazione o specialisti da massimo 5 anni soci SIAARTI
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Presentazione

L’approccio clinico in emergenza presenta elevate difficoltà correlate alla necessità di intervenire non solo in tempi brevi sulle alterazioni dei parametri vitali ma in situazioni logistiche non ottimali e spesso ostili. Sin dal primo contatto col paziente bisogna assicurare elevata qualità di gestione e trattamento, i primi interventi sul paziente in molteplici situazioni patologiche possono condizionare l’outcome finale.

Le opportunità tecnologiche immediatamente disponibili, anche in setting logisticamente sfavorevoli, ampliano le possibilità di monitoraggio e di trattamento ma elevano la globale complessità del primo intervento e il bagaglio di conoscenze richieste.

L’approccio iniziale al paziente è sempre di più multidisciplinare, con la necessità di incrementare la capacità di teamwork tra i vari specialisti coinvolti, operare in emergenza, qualsiasi sia il terreno richiede quindi non solo competenze strettamente culturali ma anche attitudinali e gestionali.

L’obiettivo di alta qualità dell’approccio clinico da parte dell’operatore sanitario dell’emergenza può essere raggiunto solamente attraverso un percorso formativo efficace che abbracci tutte le competenze teoriche, pratiche e non tecniche richieste.

 

Il SIAARTI Academy CREM si propone di fornire al discente:

-            Le conoscenze teorico-pratiche di base per affrontare molteplici situazioni di emergenza in ambito preospedaliero e intraospedaliero di pronto soccorso, attraverso un percorso formativo basato su stazioni addestrative a piccoli gruppi e basso rapporto allievo\docente.

-            Le competenze non tecniche, comunicative e gestionali, per affrontare situazioni critiche complesse in team, attraverso scenari addestrativi di simulazione ad alta fedeltà.

-            La metodologia di approccio a un evento di maxiemergenza, sia attraverso momenti formativi frontali di trasmissione delle conoscenze gestionali di base, sia attraverso la partecipazione diretta dei discenti come sanitari o vittime a una simulazione full scale di maxiemergenza.

Programma

PROGRAMMA PROVVISORIO:

 

Domenica 19 maggio 2019

 

8.30-9.30 Registrazione partecipanti

 

9.30-10.00 Presentazione SIAARTI Academy CREM 2019

Flavia Petrini, Simone Bazurro, Emiliano Simone Tizi

 

10.00-13.30 I partecipanti si dividono in gruppi e ruotano attorno a 7 postazioni della durata di 3.30h ciascuna.

 

WS1- Simulazione full-scale, team building e fattore umano:

La stazione si prefigge di far comprendere i principi delle competenze non tecniche anestesiologiche e rianimatorie (Non Tecnichal Skills) testando gli allievi in scenari critici di patologie tempo dipendenti ambientati in simulazione ad alta fedeltà.

Tra gli aspetti non tecnici ci si focalizzerà sulle competenze comunicative ed organizzative, fondamentali per giungere alle corrette decisioni cliniche, mantenere la consapevolezza dinamica della situazione, anticipare l’evoluzione dei casi e gestire al meglio il team.

Filippo Bressan, Elena Bigi, Carlo Alberto Volta

 

WS2 – Ustionato, annegato e disbarico:

All’interno della postazione il gruppo di divide in due sottogruppi che ruotano attorno a due sottostazioni:

- Ustionato e annegato:

L’annegamento e l’ustione causano una complessa catena di eventi fisiopatologici, la stazione vuole illustrare l’approccio clinico corretto dal recupero della vittima all’approccio ABCDE di pronto soccorso e alla gestione delle complicanze in ambiente intensivo.

Andrea Cortegiani, Romolo Villani

- Disbarico:

La stazione ha lo scopo di fornire ai partecipanti le conoscenze e competenze necessarie per riconoscere i segni e i sintomi della malattia da decompressione, attuare le prime manovre di soccorso extraospedaliero, riconoscere la necessità di trattamento iperbarico ed organizzare il trasporto della vittima in modo idoneo e sicuro.

In aggiunta al disbarismo, nella stazione verranno fornite anche le indicazioni di base al trattamento iperbarico dell’intossicazione da monossido di carbonio.

Monica Rocco, Santi Maurizio Raineri

 

WS3 – Emergenze ostetriche, neonatali e pediatriche:

La stazione si propone come obiettivo quello di fornire una metodologia per la gestione delle emergenze ostetriche, neonatali e pediatriche.

Verranno discusse metodiche diagnostiche, terapeutiche e dinamiche di team da applicare durante specifiche situazione cliniche con l’ausilio didattico del simulatore 

Armando Cuttano, Marinella Astuto, Paolo Murabito

 

WS4 – Manovre in emergenza:

All’interno della postazione il gruppo di divide in quattro sottogruppi che ruotano attorno a quattro sottostazioni:

- Rianimazione cardio-polmonare in circostanze speciali:

La stazione si propone di analizzare i principali algoritmi ALS (Advanced Life Support-

ILCOR) per l’arresto cardio-respiratorio e il peri arresto focalizzando gli scenari didattici in circostanze speciali d’emergenza.

Mariagrazia Bocci

- Gestione delle vie aeree in emergenza:

La stazione si propone di analizzare i principali algoritmi procedurali nella gestione delle vie aeree in emergenza.

Massimiliano Sorbello

- Drenaggio toracico:

Si discutono metodiche di diagnosi e terapia delle principali patologie traumatiche del torace: pneumotorace iperteso, emotorace, contusione polmonare estesa e volet costale. La stazione si propone inoltre di dimostrare e far mettere in pratica in prima persona ai discenti le tecniche di posizionamento e gestione di un drenaggio toracico.

Michele Giattino

- Accessi intraossei:

In condizioni di emergenza può essere difficile o impossibile reperire un accesso infusione endovenoso. L’accesso intraosseo consente di iniziare una infusione endovenosa in breve tempo, molto inferiore al tempo di posizionamento di un accesso venoso centrale. Verranno illustrate le nozioni teoriche e pratiche fondamentali sull’utilizzo di questo approccio.

Dario Carbone

 

WS5 – Ecografia in emergenza:

La postazione ha come obbiettivo quello di approfondire il tema dell’ultrasonografia. La metodologia è sempre più utile in area critica perché rapida, non invasiva e applicabile in ambiente intra ed extra ospedaliero, inoltre la tecnica può supportare il medico nella diagnosi e nelle procedure invasive.

All’interno della postazione il gruppo di divide in tre sottogruppi che ruotano attorno a tre sottostazioni:

- Ecografia polmonare

Luigi Vetrugno

- Ecocardiografia

Luigi Tritapepe

- EFAST

Gianmaria Cammarota

 

WS6 – Critical Emergency Trauma Care

La stazione fornisce un metodo di diagnosi e gestione del paziente traumatizzato grave in extraospedaliero e nell’immediato intraospedaliero (emergency room) contestualizzandolo in base alle situazioni ad alle risorse disponibili. L’attenzione verrà focalizzata, oltre che sul metodo, anche sulle peculiarità e le criticità di pazienti complessi. Una breve discussione sulle necessità terapeutiche salvavita e specialistiche permetterà un inquadramento ed una definizione completa del percorso del traumatizzato grave.

Emiliano Cingolani, Concetta Pellegrini

 

WS7 – Maxi-emergenze e soccorso in ambiente non convenzionale:

All’interno della postazione il gruppo di divide in due sottogruppi che ruotano attorno a due sottostazioni:

- Maxi-emergenze e triage di massa:

La stazione si prefigge di fornire un approccio sistematico alle situazioni di maxiemergenza e disastri. Verranno descritti i principi chiave della gestione delle emergenze complesse con particolare attenzione alla valutazione ed organizzazione del soccorso preospedaliero, alla definizione dei ruoli chiavi e al triage di massa. Attraverso simulazioni computerizzate i discenti avranno modo di esperire multipli scenari nei quali dovranno riconoscere le priorità gestionali, effettuare la categorizzazione delle vittime e impiantare la catena del soccorso.

Pier Luigi Ingrassia, Davide Colombo, Luca Carenzo

- Soccorso in ambiente non convenzionale:

L’ambiente non convenzionale può essere inteso come sinonimo di ambiente ostile o non permissivo e comprende tutte quelle condizioni di lavoro in cui, per motivi logistici, emotivi e stressanti, l’attività anestesiologico-rianimatoria è resa ancora più complicata rispetto a quella che viene svolta all’interno di una struttura ospedaliera. La partecipazione a missioni umanitarie in occasione di catastrofi naturali (come ad esempio terremoti) o a soccorsi in caso di maxiemergenze di natura antropica, comporta la conoscenza di una filosofia di approccio alla scena e a protocolli specifici di intervento.

Paolo Marin, Simone Bazurro

 

13.30-14.30 Pranzo

 

14.30-16.00 Intervento del dott. Bartolo, medico di Lampedusa (NO ECM)

 

16.00- 19.30 I partecipanti si dividono in gruppi e ruotano attorno a 7 postazioni della durata di 3.30h ciascuna.

 

WS1- Simulazione full-scale, team building e fattore umano:

La stazione si prefigge di far comprendere i principi delle competenze non tecniche anestesiologiche e rianimatorie (Non Tecnichal Skills) testando gli allievi in scenari critici di patologie tempo dipendenti ambientati in simulazione ad alta fedeltà.

Tra gli aspetti non tecnici ci si focalizzerà sulle competenze comunicative ed organizzative, fondamentali per giungere alle corrette decisioni cliniche, mantenere la consapevolezza dinamica della situazione, anticipare l’evoluzione dei casi e gestire al meglio il team.

Filippo Bressan, Elena Bigi, Carlo Alberto Volta

 

WS2 – Ustionato, annegato e disbarico:

All’interno della postazione il gruppo di divide in due sottogruppi che ruotano attorno a due sottostazioni:

- Ustionato e annegato:

L’annegamento e l’ustione causano una complessa catena di eventi fisiopatologici, la stazione vuole illustrare l’approccio clinico corretto dal recupero della vittima all’approccio ABCDE di pronto soccorso e alla gestione delle complicanze in ambiente intensivo.

Andrea Cortegiani, Romolo Villani

- Disbarico:

La stazione ha lo scopo di fornire ai partecipanti le conoscenze e competenze necessarie per riconoscere i segni e i sintomi della malattia da decompressione, attuare le prime manovre di soccorso extraospedaliero, riconoscere la necessità di trattamento iperbarico ed organizzare il trasporto della vittima in modo idoneo e sicuro.

In aggiunta al disbarismo, nella stazione verranno fornite anche le indicazioni di base al trattamento iperbarico dell’intossicazione da monossido di carbonio.

Monica Rocco, Santi Maurizio Raineri

 

WS3 – Emergenze ostetriche, neonatali e pediatriche:

La stazione si propone come obiettivo quello di fornire una metodologia per la gestione delle emergenze ostetriche, neonatali e pediatriche.

Verranno discusse metodiche diagnostiche, terapeutiche e dinamiche di team da applicare durante specifiche situazione cliniche con l’ausilio didattico del simulatore 

Armando Cuttano, Marinella Astuto, Paolo Murabito

 

WS4 – Manovre in emergenza:

All’interno della postazione il gruppo di divide in quattro sottogruppi che ruotano attorno a quattro sottostazioni:

- Rianimazione cardio-polmonare in circostanze speciali:

La stazione si propone di analizzare i principali algoritmi ALS (Advanced Life Support-

ILCOR) per l’arresto cardio-respiratorio e il peri arresto focalizzando gli scenari didattici in circostanze speciali d’emergenza.

Mariagrazia Bocci

- Gestione delle vie aeree in emergenza:

La stazione si propone di analizzare i principali algoritmi procedurali nella gestione delle vie aeree in emergenza.

Massimiliano Sorbello

- Drenaggio toracico:

Si discutono metodiche di diagnosi e terapia delle principali patologie traumatiche del torace: pneumotorace iperteso, emotorace, contusione polmonare estesa e volet costale. La stazione si propone inoltre di dimostrare e far mettere in pratica in prima persona ai discenti le tecniche di posizionamento e gestione di un drenaggio toracico.

Michele Giattino

- Accessi intraossei:

In condizioni di emergenza può essere difficile o impossibile reperire un accesso infusione endovenoso. L’accesso intraosseo consente di iniziare una infusione endovenosa in breve tempo, molto inferiore al tempo di posizionamento di un accesso venoso centrale. Verranno illustrate le nozioni teoriche e pratiche fondamentali sull’utilizzo di questo approccio.

Dario Carbone

 

WS5 – Ecografia in emergenza:

La postazione ha come obbiettivo quello di approfondire il tema dell’ultrasonografia. La metodologia è sempre più utile in area critica perché rapida, non invasiva e applicabile in ambiente intra ed extra ospedaliero, inoltre la tecnica può supportare il medico nella diagnosi e nelle procedure invasive.

All’interno della postazione il gruppo di divide in tre sottogruppi che ruotano attorno a tre sottostazioni:

- Ecografia polmonare

Luigi Vetrugno

- Ecocardiografia

Luigi Tritapepe

- EFAST

Gianmaria Cammarota

 

WS6 – Critical Emergency Trauma Care

La stazione fornisce un metodo di diagnosi e gestione del paziente traumatizzato grave in extraospedaliero e nell’immediato intraospedaliero (emergency room) contestualizzandolo in base alle situazioni ad alle risorse disponibili. L’attenzione verrà focalizzata, oltre che sul metodo, anche sulle peculiarità e le criticità di pazienti complessi. Una breve discussione sulle necessità terapeutiche salvavita e specialistiche permetterà un inquadramento ed una definizione completa del percorso del traumatizzato grave.

Emiliano Cingolani, Concetta Pellegrini

 

WS7 – Maxi-emergenze e soccorso in ambiente non convenzionale:

All’interno della postazione il gruppo di divide in due sottogruppi che ruotano attorno a due sottostazioni:

- Maxi-emergenze e triage di massa:

La stazione si prefigge di fornire un approccio sistematico alle situazioni di maxiemergenza e disastri. Verranno descritti i principi chiave della gestione delle emergenze complesse con particolare attenzione alla valutazione ed organizzazione del soccorso preospedaliero, alla definizione dei ruoli chiavi e al triage di massa. Attraverso simulazioni computerizzate i discenti avranno modo di esperire multipli scenari nei quali dovranno riconoscere le priorità gestionali, effettuare la categorizzazione delle vittime e impiantare la catena del soccorso.

Pier Luigi Ingrassia, Davide Colombo, Luca Carenzo

- Soccorso in ambiente non convenzionale:

L’ambiente non convenzionale può essere inteso come sinonimo di ambiente ostile o non permissivo e comprende tutte quelle condizioni di lavoro in cui, per motivi logistici, emotivi e stressanti, l’attività anestesiologico-rianimatoria è resa ancora più complicata rispetto a quella che viene svolta all’interno di una struttura ospedaliera. La partecipazione a missioni umanitarie in occasione di catastrofi naturali (come ad esempio terremoti) o a soccorsi in caso di maxiemergenze di natura antropica, comporta la conoscenza di una filosofia di approccio alla scena e a protocolli specifici di intervento.

Paolo Marin, Simone Bazurro

 

Lunedì 20 maggio 2019

 

8.30-9.00 Registrazione partecipanti

 

9.00-10.00 Cerimonia inaugurale (NO ECM)

Flavia Petrini, Antonino Giarratano

 

10.00-18.00 I partecipanti si dividono in gruppi e ruotano attorno a 7 postazioni della durata di 3.30h ciascuna.

 

WS1- Simulazione full-scale, team building e fattore umano:

La stazione si prefigge di far comprendere i principi delle competenze non tecniche anestesiologiche e rianimatorie (Non Tecnichal Skills) testando gli allievi in scenari critici di patologie tempo dipendenti ambientati in simulazione ad alta fedeltà.

Tra gli aspetti non tecnici ci si focalizzerà sulle competenze comunicative ed organizzative, fondamentali per giungere alle corrette decisioni cliniche, mantenere la consapevolezza dinamica della situazione, anticipare l’evoluzione dei casi e gestire al meglio il team.

Filippo Bressan, Elena Bigi, Carlo Alberto Volta

 

WS2 – Ustionato, annegato e disbarico:

All’interno della postazione il gruppo di divide in due sottogruppi che ruotano attorno a due sottostazioni:

- Ustionato e annegato:

L’annegamento e l’ustione causano una complessa catena di eventi fisiopatologici, la stazione vuole illustrare l’approccio clinico corretto dal recupero della vittima all’approccio ABCDE di pronto soccorso e alla gestione delle complicanze in ambiente intensivo.

Andrea Cortegiani, Romolo Villani

- Disbarico:

La stazione ha lo scopo di fornire ai partecipanti le conoscenze e competenze necessarie per riconoscere i segni e i sintomi della malattia da decompressione, attuare le prime manovre di soccorso extraospedaliero, riconoscere la necessità di trattamento iperbarico ed organizzare il trasporto della vittima in modo idoneo e sicuro.

In aggiunta al disbarismo, nella stazione verranno fornite anche le indicazioni di base al trattamento iperbarico dell’intossicazione da monossido di carbonio.

Monica Rocco, Santi Maurizio Raineri

 

WS3 – Emergenze ostetriche, neonatali e pediatriche:

La stazione si propone come obiettivo quello di fornire una metodologia per la gestione delle emergenze ostetriche, neonatali e pediatriche.

Verranno discusse metodiche diagnostiche, terapeutiche e dinamiche di team da applicare durante specifiche situazione cliniche con l’ausilio didattico del simulatore 

Armando Cuttano, Marinella Astuto, Paolo Murabito

 

WS4 – Manovre in emergenza:

All’interno della postazione il gruppo di divide in quattro sottogruppi che ruotano attorno a quattro sottostazioni:

- Rianimazione cardio-polmonare in circostanze speciali:

La stazione si propone di analizzare i principali algoritmi ALS (Advanced Life Support-

ILCOR) per l’arresto cardio-respiratorio e il peri arresto focalizzando gli scenari didattici in circostanze speciali d’emergenza.

Mariagrazia Bocci

- Gestione delle vie aeree in emergenza:

La stazione si propone di analizzare i principali algoritmi procedurali nella gestione delle vie aeree in emergenza.

Massimiliano Sorbello

- Drenaggio toracico:

Si discutono metodiche di diagnosi e terapia delle principali patologie traumatiche del torace: pneumotorace iperteso, emotorace, contusione polmonare estesa e volet costale. La stazione si propone inoltre di dimostrare e far mettere in pratica in prima persona ai discenti le tecniche di posizionamento e gestione di un drenaggio toracico.

Michele Giattino

- Accessi intraossei:

In condizioni di emergenza può essere difficile o impossibile reperire un accesso infusione endovenoso. L’accesso intraosseo consente di iniziare una infusione endovenosa in breve tempo, molto inferiore al tempo di posizionamento di un accesso venoso centrale. Verranno illustrate le nozioni teoriche e pratiche fondamentali sull’utilizzo di questo approccio.

Dario Carbone

 

WS5 – Ecografia in emergenza:

La postazione ha come obbiettivo quello di approfondire il tema dell’ultrasonografia. La metodologia è sempre più utile in area critica perché rapida, non invasiva e applicabile in ambiente intra ed extra ospedaliero, inoltre la tecnica può supportare il medico nella diagnosi e nelle procedure invasive.

All’interno della postazione il gruppo di divide in tre sottogruppi che ruotano attorno a tre sottostazioni:

- Ecografia polmonare

Luigi Vetrugno

- Ecocardiografia

Luigi Tritapepe

- EFAST

Gianmaria Cammarota

 

WS6 – Critical Emergency Trauma Care

La stazione fornisce un metodo di diagnosi e gestione del paziente traumatizzato grave in extraospedaliero e nell’immediato intraospedaliero (emergency room) contestualizzandolo in base alle situazioni ad alle risorse disponibili. L’attenzione verrà focalizzata, oltre che sul metodo, anche sulle peculiarità e le criticità di pazienti complessi. Una breve discussione sulle necessità terapeutiche salvavita e specialistiche permetterà un inquadramento ed una definizione completa del percorso del traumatizzato grave.

Emiliano Cingolani, Concetta Pellegrini

 

WS7 – Maxi-emergenze e soccorso in ambiente non convenzionale:

All’interno della postazione il gruppo di divide in due sottogruppi che ruotano attorno a due sottostazioni:

- Maxi-emergenze e triage di massa:

La stazione si prefigge di fornire un approccio sistematico alle situazioni di maxiemergenza e disastri. Verranno descritti i principi chiave della gestione delle emergenze complesse con particolare attenzione alla valutazione ed organizzazione del soccorso preospedaliero, alla definizione dei ruoli chiavi e al triage di massa. Attraverso simulazioni computerizzate i discenti avranno modo di esperire multipli scenari nei quali dovranno riconoscere le priorità gestionali, effettuare la categorizzazione delle vittime e impiantare la catena del soccorso.

Pier Luigi Ingrassia, Davide Colombo, Luca Carenzo

- Soccorso in ambiente non convenzionale:

L’ambiente non convenzionale può essere inteso come sinonimo di ambiente ostile o non permissivo e comprende tutte quelle condizioni di lavoro in cui, per motivi logistici, emotivi e stressanti, l’attività anestesiologico-rianimatoria è resa ancora più complicata rispetto a quella che viene svolta all’interno di una struttura ospedaliera. La partecipazione a missioni umanitarie in occasione di catastrofi naturali (come ad esempio terremoti) o a soccorsi in caso di maxiemergenze di natura antropica, comporta la conoscenza di una filosofia di approccio alla scena e a protocolli specifici di intervento.

Paolo Marin, Simone Bazurro

 

13.30-14.30 Pranzo

 

Martedì 21 maggio 2019

 

9.00-9.30 Registrazione partecipanti

 

09.30-17.30 I partecipanti si dividono in gruppi e ruotano attorno a 7 postazioni della durata di 3.30h ciascuna.

 

WS1- Simulazione full-scale, team building e fattore umano:

La stazione si prefigge di far comprendere i principi delle competenze non tecniche anestesiologiche e rianimatorie (Non Tecnichal Skills) testando gli allievi in scenari critici di patologie tempo dipendenti ambientati in simulazione ad alta fedeltà.

Tra gli aspetti non tecnici ci si focalizzerà sulle competenze comunicative ed organizzative, fondamentali per giungere alle corrette decisioni cliniche, mantenere la consapevolezza dinamica della situazione, anticipare l’evoluzione dei casi e gestire al meglio il team.

Filippo Bressan, Elena Bigi, Carlo Alberto Volta

 

WS2 – Ustionato, annegato e disbarico:

All’interno della postazione il gruppo di divide in due sottogruppi che ruotano attorno a due sottostazioni:

- Ustionato e annegato:

L’annegamento e l’ustione causano una complessa catena di eventi fisiopatologici, la stazione vuole illustrare l’approccio clinico corretto dal recupero della vittima all’approccio ABCDE di pronto soccorso e alla gestione delle complicanze in ambiente intensivo.

Andrea Cortegiani, Romolo Villani

- Disbarico:

La stazione ha lo scopo di fornire ai partecipanti le conoscenze e competenze necessarie per riconoscere i segni e i sintomi della malattia da decompressione, attuare le prime manovre di soccorso extraospedaliero, riconoscere la necessità di trattamento iperbarico ed organizzare il trasporto della vittima in modo idoneo e sicuro.

In aggiunta al disbarismo, nella stazione verranno fornite anche le indicazioni di base al trattamento iperbarico dell’intossicazione da monossido di carbonio.

Monica Rocco, Santi Maurizio Raineri

 

WS3 – Emergenze ostetriche, neonatali e pediatriche:

La stazione si propone come obiettivo quello di fornire una metodologia per la gestione delle emergenze ostetriche, neonatali e pediatriche.

Verranno discusse metodiche diagnostiche, terapeutiche e dinamiche di team da applicare durante specifiche situazione cliniche con l’ausilio didattico del simulatore 

Armando Cuttano, Marinella Astuto, Paolo Murabito

 

WS4 – Manovre in emergenza:

All’interno della postazione il gruppo di divide in quattro sottogruppi che ruotano attorno a quattro sottostazioni:

- Rianimazione cardio-polmonare in circostanze speciali:

La stazione si propone di analizzare i principali algoritmi ALS (Advanced Life Support-

ILCOR) per l’arresto cardio-respiratorio e il peri arresto focalizzando gli scenari didattici in circostanze speciali d’emergenza.

Mariagrazia Bocci

- Gestione delle vie aeree in emergenza:

La stazione si propone di analizzare i principali algoritmi procedurali nella gestione delle vie aeree in emergenza.

Massimiliano Sorbello

- Drenaggio toracico:

Si discutono metodiche di diagnosi e terapia delle principali patologie traumatiche del torace: pneumotorace iperteso, emotorace, contusione polmonare estesa e volet costale. La stazione si propone inoltre di dimostrare e far mettere in pratica in prima persona ai discenti le tecniche di posizionamento e gestione di un drenaggio toracico.

Michele Giattino

- Accessi intraossei:

In condizioni di emergenza può essere difficile o impossibile reperire un accesso infusione endovenoso. L’accesso intraosseo consente di iniziare una infusione endovenosa in breve tempo, molto inferiore al tempo di posizionamento di un accesso venoso centrale. Verranno illustrate le nozioni teoriche e pratiche fondamentali sull’utilizzo di questo approccio.

Dario Carbone

 

WS5 – Ecografia in emergenza:

La postazione ha come obbiettivo quello di approfondire il tema dell’ultrasonografia. La metodologia è sempre più utile in area critica perché rapida, non invasiva e applicabile in ambiente intra ed extra ospedaliero, inoltre la tecnica può supportare il medico nella diagnosi e nelle procedure invasive.

All’interno della postazione il gruppo di divide in tre sottogruppi che ruotano attorno a tre sottostazioni:

- Ecografia polmonare

Luigi Vetrugno

- Ecocardiografia

Luigi Tritapepe

- EFAST

Gianmaria Cammarota

 

WS6 – Critical Emergency Trauma Care

La stazione fornisce un metodo di diagnosi e gestione del paziente traumatizzato grave in extraospedaliero e nell’immediato intraospedaliero (emergency room) contestualizzandolo in base alle situazioni ad alle risorse disponibili. L’attenzione verrà focalizzata, oltre che sul metodo, anche sulle peculiarità e le criticità di pazienti complessi. Una breve discussione sulle necessità terapeutiche salvavita e specialistiche permetterà un inquadramento ed una definizione completa del percorso del traumatizzato grave.

Emiliano Cingolani, Concetta Pellegrini

 

WS7 – Maxi-emergenze e soccorso in ambiente non convenzionale:

All’interno della postazione il gruppo di divide in due sottogruppi che ruotano attorno a due sottostazioni:

- Maxi-emergenze e triage di massa:

La stazione si prefigge di fornire un approccio sistematico alle situazioni di maxiemergenza e disastri. Verranno descritti i principi chiave della gestione delle emergenze complesse con particolare attenzione alla valutazione ed organizzazione del soccorso preospedaliero, alla definizione dei ruoli chiavi e al triage di massa. Attraverso simulazioni computerizzate i discenti avranno modo di esperire multipli scenari nei quali dovranno riconoscere le priorità gestionali, effettuare la categorizzazione delle vittime e impiantare la catena del soccorso.

Pier Luigi Ingrassia, Davide Colombo, Luca Carenzo

- Soccorso in ambiente non convenzionale:

L’ambiente non convenzionale può essere inteso come sinonimo di ambiente ostile o non permissivo e comprende tutte quelle condizioni di lavoro in cui, per motivi logistici, emotivi e stressanti, l’attività anestesiologico-rianimatoria è resa ancora più complicata rispetto a quella che viene svolta all’interno di una struttura ospedaliera. La partecipazione a missioni umanitarie in occasione di catastrofi naturali (come ad esempio terremoti) o a soccorsi in caso di maxiemergenze di natura antropica, comporta la conoscenza di una filosofia di approccio alla scena e a protocolli specifici di intervento.

Paolo Marin, Simone Bazurro

 

13.00-14.00 Pranzo

 

Mercoledì 22 maggio 2019

 

8.00-8.30 Registrazione partecipanti

 

8.30-12.00 I partecipanti si dividono in gruppi e ruotano attorno a 7 postazioni della durata di 3.30h ciascuna.

 

WS1- Simulazione full-scale, team building e fattore umano:

La stazione si prefigge di far comprendere i principi delle competenze non tecniche anestesiologiche e rianimatorie (Non Tecnichal Skills) testando gli allievi in scenari critici di patologie tempo dipendenti ambientati in simulazione ad alta fedeltà.

Tra gli aspetti non tecnici ci si focalizzerà sulle competenze comunicative ed organizzative, fondamentali per giungere alle corrette decisioni cliniche, mantenere la consapevolezza dinamica della situazione, anticipare l’evoluzione dei casi e gestire al meglio il team.

Filippo Bressan, Elena Bigi, Carlo Alberto Volta

 

WS2 – Ustionato, annegato e disbarico:

All’interno della postazione il gruppo di divide in due sottogruppi che ruotano attorno a due sottostazioni:

- Ustionato e annegato:

L’annegamento e l’ustione causano una complessa catena di eventi fisiopatologici, la stazione vuole illustrare l’approccio clinico corretto dal recupero della vittima all’approccio ABCDE di pronto soccorso e alla gestione delle complicanze in ambiente intensivo.

Andrea Cortegiani, Romolo Villani

- Disbarico:

La stazione ha lo scopo di fornire ai partecipanti le conoscenze e competenze necessarie per riconoscere i segni e i sintomi della malattia da decompressione, attuare le prime manovre di soccorso extraospedaliero, riconoscere la necessità di trattamento iperbarico ed organizzare il trasporto della vittima in modo idoneo e sicuro.

In aggiunta al disbarismo, nella stazione verranno fornite anche le indicazioni di base al trattamento iperbarico dell’intossicazione da monossido di carbonio.

Monica Rocco, Santi Maurizio Raineri

 

WS3 – Emergenze ostetriche, neonatali e pediatriche:

La stazione si propone come obiettivo quello di fornire una metodologia per la gestione delle emergenze ostetriche, neonatali e pediatriche.

Verranno discusse metodiche diagnostiche, terapeutiche e dinamiche di team da applicare durante specifiche situazione cliniche con l’ausilio didattico del simulatore 

Armando Cuttano, Marinella Astuto, Paolo Murabito

 

WS4 – Manovre in emergenza:

All’interno della postazione il gruppo di divide in quattro sottogruppi che ruotano attorno a quattro sottostazioni:

- Rianimazione cardio-polmonare in circostanze speciali:

La stazione si propone di analizzare i principali algoritmi ALS (Advanced Life Support-

ILCOR) per l’arresto cardio-respiratorio e il peri arresto focalizzando gli scenari didattici in circostanze speciali d’emergenza.

Mariagrazia Bocci

- Gestione delle vie aeree in emergenza:

La stazione si propone di analizzare i principali algoritmi procedurali nella gestione delle vie aeree in emergenza.

Massimiliano Sorbello

- Drenaggio toracico:

Si discutono metodiche di diagnosi e terapia delle principali patologie traumatiche del torace: pneumotorace iperteso, emotorace, contusione polmonare estesa e volet costale. La stazione si propone inoltre di dimostrare e far mettere in pratica in prima persona ai discenti le tecniche di posizionamento e gestione di un drenaggio toracico.

Michele Giattino

- Accessi intraossei:

In condizioni di emergenza può essere difficile o impossibile reperire un accesso infusione endovenoso. L’accesso intraosseo consente di iniziare una infusione endovenosa in breve tempo, molto inferiore al tempo di posizionamento di un accesso venoso centrale. Verranno illustrate le nozioni teoriche e pratiche fondamentali sull’utilizzo di questo approccio.

Dario Carbone

 

WS5 – Ecografia in emergenza:

La postazione ha come obbiettivo quello di approfondire il tema dell’ultrasonografia. La metodologia è sempre più utile in area critica perché rapida, non invasiva e applicabile in ambiente intra ed extra ospedaliero, inoltre la tecnica può supportare il medico nella diagnosi e nelle procedure invasive.

All’interno della postazione il gruppo di divide in tre sottogruppi che ruotano attorno a tre sottostazioni:

- Ecografia polmonare

Luigi Vetrugno

- Ecocardiografia

Luigi Tritapepe

- EFAST

Gianmaria Cammarota

 

WS6 – Critical Emergency Trauma Care

La stazione fornisce un metodo di diagnosi e gestione del paziente traumatizzato grave in extraospedaliero e nell’immediato intraospedaliero (emergency room) contestualizzandolo in base alle situazioni ad alle risorse disponibili. L’attenzione verrà focalizzata, oltre che sul metodo, anche sulle peculiarità e le criticità di pazienti complessi. Una breve discussione sulle necessità terapeutiche salvavita e specialistiche permetterà un inquadramento ed una definizione completa del percorso del traumatizzato grave.

Emiliano Cingolani, Concetta Pellegrini

 

WS7 – Maxi-emergenze e soccorso in ambiente non convenzionale:

All’interno della postazione il gruppo di divide in due sottogruppi che ruotano attorno a due sottostazioni:

- Maxi-emergenze e triage di massa:

La stazione si prefigge di fornire un approccio sistematico alle situazioni di maxiemergenza e disastri. Verranno descritti i principi chiave della gestione delle emergenze complesse con particolare attenzione alla valutazione ed organizzazione del soccorso preospedaliero, alla definizione dei ruoli chiavi e al triage di massa. Attraverso simulazioni computerizzate i discenti avranno modo di esperire multipli scenari nei quali dovranno riconoscere le priorità gestionali, effettuare la categorizzazione delle vittime e impiantare la catena del soccorso.

Pier Luigi Ingrassia, Davide Colombo, Luca Carenzo

- Soccorso in ambiente non convenzionale:

L’ambiente non convenzionale può essere inteso come sinonimo di ambiente ostile o non permissivo e comprende tutte quelle condizioni di lavoro in cui, per motivi logistici, emotivi e stressanti, l’attività anestesiologico-rianimatoria è resa ancora più complicata rispetto a quella che viene svolta all’interno di una struttura ospedaliera. La partecipazione a missioni umanitarie in occasione di catastrofi naturali (come ad esempio terremoti) o a soccorsi in caso di maxi-emergenze di natura antropica, comporta la conoscenza di una filosofia di approccio alla scena e a protocolli specifici di intervento.

Paolo Marin, Simone Bazurro

 

12.00-13.00 Pranzo

 

13.00-16.30 Preparazione alla Maxi-Simulazione full-scale:

E’ prevista una riunione plenaria di briefing dove i coordinatori spiegheranno ai partecipanti le principali caratteristiche degli eventi di massa, la definizione dei ruoli chiavi e del triage di massa. Saranno, inoltre, assegnati i ruoli (medici, infermieri, vittime e osservatori) e saranno illustrati i compiti che spettano a ogni ruolo. Sarà, infine, posta attenzione alle interazioni con le autorità civili e militari che parteciperanno all’evento.

Pier Luigi Ingrassia, Simone Bazurro, Davide Colombo, Luca Carenzo

 

 

Giovedì 23 maggio 2019

 

9.00-9.30 Registrazione partecipanti

 

09.30-17.30 Maxi-simulazione full-scale:

Verrà simulato un evento catastrofico. I partecipanti dovranno saper organizzare il sistema dei soccorsi, stabilire le priorità sanitarie e fronteggiare le sfide cliniche che ricalcheranno quanto appreso durante il lavoro in gruppi.

I partecipanti saranno divisi in medici, infermieri, vittime e osservatori.

Ogni vittima avrà un cartellino con dei parametri vitali e un copione per cui, in base al modo i cui verrà soccorsa dal personale sanitario, la sua situazione evolverà in meglio fino alla guarigione o in peggio fino al decesso. Le vittime dovranno appuntare le tempistiche dei soccorsi ricevuti e, a fine simulazione, consegnare i dati ai coordinatori.

Gli osservatori avranno il compito di annotare l’operato di medici e infermieri e l’andamento generale della simulazione per fare un rapporto finale da presentare il giorno seguente durante il debriefing.

Coordinatori maxi-simulazione: Simone Bazurro, Pier Luigi Ingrassia, Davide Colombo, Luca Carenzo

 

 

Venerdì 24 maggio 2019

 

9.00-9.30 Registrazione partecipanti

 

09.30-12.30 Debriefing sulla Maxi-Simulazione full-scale:

I coordinatori della maxi-simulazione riporteranno i dati raccolti dalla maxi-simulazione finale.

I partecipanti avranno modo di esprimere il loro parere circa criticità e punti di forza della simulazione sperimentata.

Gli osservatori riportano quanto annotato durante la simulazione proponendo miglioramenti nella gestione delle emergenze.

 

12.30-13.30 Test ECM

Informazioni

Obiettivo formativo

1 - Applicazione nella pratica quotidiana dei principi e delle procedure dell'evidence based practice (EBM - EBN - EBP)

Procedure di valutazione

Questionario di valutazione

Informazioni

Comitato Scientifico:

Luigi Tritapepe (RM)

Giacomo Grasselli (MI)

Emiliano Cingolani (RM)

Franco Marinangeli (AQ)

Marinella Astuto (CT)

Monica Rocco (RM)

Pier Luigi Ingrassia (PA)

Simone Bazurro (GE)

Armando Rosario Cuttano (PI)

Eugenio Garofalo (CZ)

Andrea Bruni (CZ)

 

Comitato Organizzativo:

Flavia Petrini (CH)

Antonino Giarratano (PA)

Gilda Cinnella (FG)

Massimo Girardis (MO)

Paolo Navalesi (CZ)

Astrid Ursula Behr (PD)

Marco Rossi (RM)

Pasquale Sansone (NA)

 

Info Costi:

Il costo dell'evento comprende il pernottamento e il volo da Palermo a Lampedusa. Il viaggio dalla propria città di partenza a Palermo è a carico del partecipante.

In caso di acquisto di un volo diretto dalla propria città di partenza a Lampedusa verrà rimborsato il costo della tratta Palermo-Lampedusa.

 

Una volta effettuata l'iscrizione si prega di compilare al più presto il modulo "Scheda iscrizione", che trova cliccando sul nome dell'evento nella "Sezione eventi" all'interno della pagina "Il mio pannello", in modo da avere maggiori informazioni circa viaggi, pernotti e modalità di partecipazione.

Prima di acquistare qualsiasi biglietto consultare la Segreteria Organizzativa per assicurarsi che nei voli selezionati ci siano ancora posti.

 

Per qualsiasi chiarimento è possibile rivolgersi all'Ufficio Formazione: formazione@siaarti.it

Responsabili

Responsabile Scientifico

Elenco delle professioni e discipline a cui l'evento è rivolto

Medico chirurgo

  • Anestesia e rianimazione
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Allegati

Localizzazione

  • Aeroporto di Lampedusa
  • Contrada Cala Francese, 92010 Lampedusa e Linosa (AG)
  • Tel. 064452816 - Fax.
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